LA SFIDA
Un recente studio (2013) condotto dal Trendence Institute di Berlino evidenzia che oltre la metà dei laureati europei è preoccupata per le proprie prospettive professionali, la percentuale sale oltre l’80% in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. La relazione McKinsey “Education to Employment: Getting Europe’s Youth into Work” (2013) sottolinea inoltre come in Europa il 74% degli Istituti di Istruzione ritenga che i propri laureati siano adeguatamente preparati per entrare nel mondo del lavoro mentre solo il 38% dei giovani e il 35% dei datori di lavoro sono concordi. La mancanza di comprensione e di dialogo tra i principali interlocutori del mondo del lavoro (educazione, giovani e imprese) porta ad un’altra osservazione molto importante: ancora secondo l’indagine McKinsey, il 27% dei datori di lavoro ha riferito di aver lasciato una posizione vacante nell’anno precedente perché non sono stati in grado di individuare nessun candidato in possesso delle competenze richieste. Questo significa che perfino quando ci sono delle posizioni aperte, i giovani spesso non sono in grado di ricoprirle.

La collaborazione tra gli Istituti Universitari e il Mercato del Lavoro dovrebbe essere finalizzata ad agevolare la transizione verso il lavoro dopo il completamento degli studi. Da un’analisi preliminare sul tema sono state evidenziate alcune problematicità:

  • Gli studenti spesso hanno una comprensione parziale delle competenze necessarie per ricoprire con successo i differenti ruoli professionali: spesso hanno informazioni sulle competenze tecnico/specifiche richieste, ma non hanno la consapevolezza di come il ruolo del professionista venga svolto in un contesto professionale reale (per esempio quali Competenze Trasversali sono necessarie);
  • Gli studenti non hanno familiarità con il mondo del lavoro e non hanno un’idea chiara di ciò che voglia dire lavorare all’interno di un contesto lavorativo reale;
  • Gli studenti spesso sono poco consapevoli rispetto alle proprie capacità e competenze, in particolare in relazione alla carriera professionale che intendono intraprendere.

La necessità di un maggior dialogo tra università e imprese non è pertanto connessa al mero aumento dell’occupazione dei laureati: l’inserimento nel mondo del lavoro non avviene solamente facilitando la giusta corrispondenza fra titolo posseduto e posto di lavoro ma fornendo ai laureati le competenze adatte per ricoprire le posizioni vacanti. I servizi di orientamento lavorano da anni, attraverso la promozione di stage e tirocini, per favorire la mobilità, rafforzare il dialogo tra università e imprese da un lato e supportare gli studenti ad acquisire una migliore consapevolezza di sé e a sviluppare maggiori competenze trasversali dall’altro.

Questo processo dovrebbe essere sostenibile: gli studenti dovrebbero essere supportati ad acquisire competenze di autoriflessione e di autovalutazione, competenze di sviluppo professionale; dovrebbero anche essere offerte opportunità per comprendere le professioni e quali competenze vengono richieste in contesti di lavoro reali. Per fare questo è necessario permettere agli studenti di avere occasione di interagire con le imprese prima di affrontare un colloquio per la ricerca di stage o lavoro.

GLI OBIETTIVI
Il progetto V-TOURS mira a incrementare e migliorare le opportunità di dialogo tra studenti universitari e imprese, attraverso la creazione di uno spazio virtuale con questo scopo.

In questo spazio virtuale le imprese possono svolgere un ruolo attivo sia nell’ambito delle attività del progetto a livello locale sia fornire il proprio sostegno nel momento di transizione dei laureati dal mondo dell’educazione al mercato del lavoro.

Sia i giovani laureati che le imprese possono trarre vantaggio dalla creazione di questo spazio virtuale. Potrebbe infatti essere una modalità per facilitare l’incontro tra giovani talenti e mondo delle imprese. Attraverso il metodo di formazione non formale offerto nella piattafroma V-Tours i laureati possono raggiungere una maggior comprensione delle principali caratteristiche della cultura aziendale e allo stesso tempo le imprese avranno l’opportunità di illustrare e promuovere le proprie attività. Insomma, un unico strumento per duplici scopi!

LO STRUMENTO
Le risorse disponibili sono molteplici:

  • Corsi online dedicati allo studio della cultura aziendale e dell’etica del lavoro, Ricerca e innovazione, Qualità integrata (Qualità – Ambiente – Sicurezza), Responsabilità sociale di impresa, Organizzazione aziendale, Comprensione dei ruoli, compiti e competenze all’interno di un’azienda, Competenze trasversali strategiche, ecc …;
  • Opportunità di partecipare a tour virtuali nelle aziende, organizzati sotto forma di eventi online durante i quali i manager aziendali avranno l’occasione di presentare la propria organizzazione e i processi interni, e saranno disponibili per rispondere alle domande degli studenti in tempo reale (questo servizio sarà organizzato per piccoli gruppi di studenti che avranno già beneficiato delle Risorse online disponibili). È prevista inoltre la registrazione di tutte le visite virtuali svolte;
  • Esercizi di autoriflessione e di autovalutazione rivolti agli studenti, in relazione ai profili professionali oggetto delle interviste svolte durante le visite virtuali e alla cultura aziendale e all’etica del lavoro.

I DESTINATARI
Il progetto V-Tours è rivolto principalmente a studenti universitari, laureati, persone in cerca di lavoro, professionisti giovani ed adulti interessati ad acquisire competenze per facilitare la transizione dal mondo dell’istruzione al mercato del lavoro e, di conseguenza, migliorare il proprio potenziale di occupabilità.

Le imprese potranno contribuire al progetto e allo stesso tempo beneficiare anche di potenziali candidati che grazie alla piattaforma online hanno anche raggiunto un più alto livello di competenza. Il raggiungimento di questo obiettivo è strettamente connesso sia ad un rafforzamento del dialogo tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro sia ad un atteggiamento di employer branding più efficace da parte delle imprese. Imprese e datori di lavoro dovrebbero comprendere meglio l’importanza del ruolo che ricoprono nell’indirizzare lo sviluppo di competenze degli studenti, sia prima della laurea che nel momento di ricerca del lavoro.

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